Pubblicità

EUPHORIA: UNA REALTA’ DISTURBANTE?

Bentornati amici! Per scusarmi della lunga attesa, ecco qui un nuovo articolo. Oggi parliamo di una serie che ha fatto molto parlare di sé in queste ultime settimane, Euphoria. Si è da poco conclusa la seconda stagione ( rinnovata per una terza nel 2024) e mi sembra, quindi, doveroso analizzare alcuni punti e cercare di comprendere come mai questa serie sia così tanto discussa. A proposito di questo, negli ultimi giorni mi sono imbattuta in diversi commenti sullo show e sono giunta alla conclusione che Euphoria sia stata in grado di scindere l’opinione pubblica in due fazioni ben precise: chi l’ha amata e chi proprio non l’ha digerita.

REALTA’ SENZA FILTRI: TRAMA E ANALISI DELLA SERIE

Vi spiego in breve il contenuto della serie : la storia gira attorno alle vicende di un gruppo di adolescenti al liceo alla ricerca di se stessi e della propria identità, tra amicizie, amori, traumi passati e presenti, sesso e droga. La voce narrante è quella di Zendaya, che qui interpreta in modo magistrale Rue, una teenager tossicodipendente. Molti sono i punti di forza di Euphoria, sicuramente tra questi troviamo il trucco, la recitazione, la fotografia e la musica.

In un mondo dove siamo circondati da teen drama, cosa differenzia Euphoria dalle altre serie? Dov’è la sua originalità? Perché tutto questo clamore? Semplicemente Euphoria rappresenta a 360° la vita adolescenziale, e lo fa, superando il politically correct, osando attraverso dialoghi forti e scene esplicite, al limite del disturbo. Questa scelta di mostrare la realtà senza filtri ci permette di riflettere e abbattere ogni sorta di stereotipo e tabù della nostra società.

Proprio questa cruda realtà, però, ha portato molte persone ad abbandonarne la visione, a prenderne le distanze e a ritenere la storia diseducativa e di cattivo esempio per i giovani. Credo sia normale avere diversi punti di vista, di certo non esiste una serie che non abbia mai ricevuto recensioni negative, però credo anche che, quando certi temi come la droga, la violenza, il sesso, l’identità personale, vengono rappresentati con tale accuratezza, attenzione ai dettagli e estremo realismo, sia riduttivo parlare di buono o cattivo, giusto o sbagliato.

Non si può condannare una serie per il semplice fatto di aver messo in scena la verità, seppur difficile da digerire. In questi casi, la scelta migliore sarebbe quella di guardare con oggettività e senza pregiudizi, lasciandosi trasportare dalle emozioni, belle o brutte che siano. E’ vero, molto spesso risulta “disturbante” ed eccessiva, ma in fin dei conti quanto si discosta dalla realtà? Perché fingere che questi problemi non esistano?

Euphoria riesce nell’intento di arrivare a un vasto pubblico di giovani e adulti, senza nessuna pretesa ma semplicemente raccontando anche il brutto della vita, la parte buia dell’adolescenza. Non penso che dietro queste scelte ci sia un messaggio educativo da trasmettere, piuttosto credo che si voglia puntare sull’empatia, sulla comprensione dei personaggi, delle loro storie e dei loro conflitti interiori.

UNA REALTA’ DISTURBANTE?

In conclusione, descrivere Euphoria come una realtà “disturbante” non è del tutto sbagliato nella misura in cui questo termine venga attribuito alla storia in generale e non ricollegato a un senso di educazione e pudore. E’ questo il focus dello show, è questo il punto che divide il pensiero della gente, è questo Euphoria.

Voi che ne pensate della serie? L’avete vista? Fatemi sapere nei commenti.

Vi saluto e ci vediamo al prossimo articolo!

Pubblicato da cinegirl

Benvenuti nel magico mondo di Cinegirl! Se avete altre domande o volete approfondire dei discorsi non esitate a contattarmi sul mio profilo Instagram! Buona permanenza amici! 💘

2 Risposte a “EUPHORIA: UNA REALTA’ DISTURBANTE?”

  1. Premetto che non ho ancora guardato la serie, un po’ per “pregiudizio” e un po’ per mancanza di tempo. Dopo questa recensione , però, penso proprio che le darò una chance.
    Ottima recensione😊

I commenti sono chiusi.