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SEX EDUCATION: UNA TEEN COMEDY CHE FUNZIONA

 Buon lunedì amici! Ho pensato di pubblicare oggi il secondo articolo così da addolcirvi un po’ l’inizio di settimana. Dal sondaggio instagram delle mie storie, risulta che, ad avere ricevuto più voti è stata la serie “Sex Education”: so let’s talk about it!

Sex Education è una serie televisiva britannica, targata Netflix e distribuita a partire dal 2019. Come possiamo facilmente intuire dal titolo, il focus dello show è il sesso. Otis, il protagonista della serie, è un ragazzo timido, goffo e ancora vergine, cresciuto solo dalla madre Jean, (interpretata dalla brillante Gillian Anderson) una famosa scrittrice e terapista sessuale. Insieme al suo migliore amico Eric frequenta il liceo Moordale. Dopo una particolare situazione che Otis riuscirà a risolvere con i suoi consigli, conoscerà Maeve, una ragazza della sua scuola, che gli proporrà di avviare uno sportello d’ascolto per problemi di natura sessuale aperto a tutti gli studenti del liceo.

Perché, vi starete chiedendo, vi consiglio una serie che parla di sesso, nonché argomento più gettonato e scontato, presente in quasi tutte le serie tv moderne? Cosa c’è di diverso che dovrebbe spingervi a volerla iniziare? Vi spiego meglio il mio pensiero a riguardo.

Sex Education ha sicuramente una trama piuttosto semplice, tuttavia, come dico sempre, semplice non vuol dire facile. Non è facile parlare di un argomento così diffuso e conosciuto, proprio perché si hanno delle aspettative alte a proposito e il rischio è di essere il solito cliché noioso e ridondante. È da apprezzare, invece, il coraggio di parlarne in modo “semplice” e di affrontare in modo estremamente realistico situazioni che anche nella vita di tutti giorni possiamo incontrare.

La peculiarità di questo show è il modo in cui riesce a parlare di tutto, dalla masturbazione allo slut shaming, dall’impotenza all’aborto, senza mai risultare volgare o superficiale. È una teen comedy che parla davvero di sesso, ma garbatamente e spiritosamente. Non a caso il pubblico a cui la serie si rivolge è prevalentemente composto da adolescenti. Tuttavia, man mano che avanza, riesce a coinvolgere tutti, adulti compresi. È un format inedito, in cui si alternano frasi divertenti: “chi ha la clamidia deve lavarsi con la candeggina?” o “ho i peli pubici fuori controllo”, a momenti più profondi e seri che affrontano la sessualità nelle sue molteplici forme. Questi esempi servono a farvi comprendere meglio la morale alla base di Sex Education: non esistono domande stupide o troppo imbarazzanti, la sessualità va affrontata senza timori e, in alcuni casi ,chiedendo l’aiuto di un esperto, poiché “se non si fa attenzione, il sesso può distruggere vite”. L’ignoranza genuina degli adolescenti di questa serie, a proposito del sesso, viene rappresentata davvero in modo impeccabile e senza ridicolizzare o giudicare nessuno. È una serie che, come ricorda il titolo stesso, educa e non c’è nulla di male nel mostrarsi vulnerabili e a voler imparare. Per tutti questi motivi, ve la consiglio. Può essere anche d’aiuto per molti ragazzini che si trovano a dover affrontare il periodo delle prime esperienze in cui tutto sembra nuovo e per questo fa paura.

Spero di avervi convinti eventualmente a iniziarla, e se così fosse, datevi una mossa! Il 17 settembre è in arrivo la terza stagione, e non vedo l’ora di sapere cosa succederà.

Lasciate un commento se volete parlarne ancora o volete dire la vostra a riguardo, vi leggo tutti! Alla prossima, amici!

Pubblicato da cinegirl

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